LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Per saperne di più

Da una collaborazione INCA Lombardia - Inca Milano

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Le anticipazioni e i riscatti nella previdenza complementare

 
 Spese sanitarie

A decorrere dal 1° gennaio 2007, è possibile richiedere l’anticipazione della posizione maturata in capitale in qualsiasi momento, per un importo non superiore al 75% per spese sanitarie in caso di gravissime situazioni relative all’iscritto o al coniuge e ai figli, con lo stesso tipo di tassazione indicato per le prestazioni (15% riducibile fino al 9%)

 
 Acquisto prima casa
A decorrere dal 1° gennaio 2007, è possibile richiedere l’anticipazione della posizione maturata in capitale dopo otto anni di iscrizione al fondo, per quanto riguarda l’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, oppure in caso di ristrutturazione della prima casa,  fino a un massimo del 75%, con una tassazione al 23%, al netto dei redditi già tassati

 

 "Ulteriori esigenze"
A decorrere dal 1° gennaio 2007, è possibile richiedere l’anticipazione della posizione maturata in capitale  sempre dopo otto anni di iscrizione,  fino ad un massimo del 30%, per ulteriori esigenze degli aderenti, con una tassazione del 23% sulla parte non già assoggettata ad imposta. Si tratta evidentemente di un’ulteriore possibilità basata su esigenze generiche, che non è prevista nella norma generale sul TFR.                            Per  tutte le anticipazioni è possibile concordare un piano di reintegro dei contributi, cosa non possibile per il TFR.
 

 Riscatti in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione

Viene prevista dal 1° gennaio 2007 la possibilità di:

- riscatto nella misura del 50% della posizione individuale maturata, nei casi di cessazione di attività che comporti un’inoccupazione per un periodo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi, oppure nei casi di procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria;

- riscatto totale della posizione in caso di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.

- riscatto totale della posizione nel caso di cessazione di attività lavorativa con periodo di inoccupazione superiore a 48 mesi.

In caso di morte dell’aderente al fondo, la possibilità di riscatto va agli eredi oppure beneficiari diversi da lui designati. In mancanza di tali soggetti, in caso di forme pensionistiche individuali la posizione viene devoluta a finalità sociali con modalità che saranno stabilite dal decreto del Ministero del Lavoro, mentre nel caso di fondi chiusi e aperti, la posizione viene acquisita al fondo pensione.

Se il fondo viene sciolto: in caso di scioglimento del fondo pensione di appartenenza, l’intestazione diretta della copertura assicurativa in essere, per coloro che già fruiscono della prestazione pensionistica, mentre per gli iscritti è previsto il riscatto come nel caso della cessazione dei requisiti di partecipazione.

Attenzione: la direttiva COVIP lascia alla contrattazione collettiva la possibilità di derogare alla norma generale sul periodo minimo di inoccupazione. Molti fondi contrattati possono aver mantenuto le vecchie regole più favorevoli in merito al riscatto totale in caso di cessazione dell'attività. Pertanto consigliamo di consultare lo statuto aggiornato del proprio fondo di riferimento.