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Da una collaborazione INCA Lombardia - Inca Milano

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Il calcolo della pensione nel sistema contributivo

Il lavoratore dipendente accantona, anno per anno, il 33% del suo reddito imponibile, che viene rivalutato in base a un tasso di capitalizzazione legato alla dinamica quinquennale del PIL. Alla data del pensionamento, all'ammontare complessivo degli accantonamenti (cosiddetto montante contributivo) si applica un coefficiente di trasformazione che varia col variare dell'età e determina l'importo annuo lordo della pensione. La retribuzione imponibile non può comunque eccedere l'importo dei massimali stabiliti dall'art. 2 comma 18 della Legge n. 335/1995.

Esempio di calcolo: Assicurato dal 1.3.1996, nato il 12.12.1946 e vuole al 1.1.2004 conseguire la pensione contributiva, avendo compiuto l'età minima, 57 anni.

Anno Base imponibile Aliquota com. Accantonamento annuo Montante fine anno prec. Tasso capit. montante a. p. riv. montante fine anno
1996  €    16.500,00 33,00%    5.445,00                        -   1,062054                      -           5.445,00
1997  €    18.500,00 33,00%   6.105,00                5.445,00 1,055871   5.749,22         11.854,22
1998  €    18.500,00 33,00%   6.105,00             11.854,22 1,053597   12.489,57         18.594,57
1999  €    19.000,00 33,00%   6.270,00             18.594,57 1,056593   19.646,89         25.916,89
2000  €    22.000,00 33,00%   7.260,00              25.916,89 1,051781   27.258,89        34.518,89
2001  €    22.100,00 33,00%   7.293,00              34.518,89 1,047781   36.168,24        43.461,24
2002  €    23.000,00 33,00%   7.590,00              43.461,24 1,043698   45.360,41  52.950,41
2003  €    22.500,00 33,00%   7.425,00              52.950,41 1,041614   55.153,89        62.578,89

Montante individuale maturato al 31.12.2003:  € 62.578,89

Procedura di calcolo:

1) Nell'anno di riferimento si prende la base imponibile (determinata dalla somma delle competenze + altre competenze ed eventuali integrazioni figurative come da CUD) e si moltiplica per l'aliquota di computo, pari al 33%, ottenendo in questo modo l'accantonamento annuo, che va a sommarsi con gli accantonamenti degli anni successivi.

2) Prima di sommare l'accantonamento dell'anno corrente, occorre rivalutare l'accantonamento dell'anno precedente per il tasso di capitalizzazione ed ottenere il montante dell'anno precedente rivalutato, che aggiunto all'accantonamento annuo, consegna il montante di fine anno.

3) Concluso il percorso lavorativo, si raggiungerà il montante contributivo totale, che nell'esempio è di € 62.578,89. Avendo appena 57 anni, dovremo applicare il coefficiente di trasformazione minimo, pari al 4,720% ed ottenere un importo lordo annuo della pensione pari a € 2.953,72 (€ 227,20 mensili), che risulta essere nettamente al di sotto l'1,2 dell'assegno sociale. Di conseguenza il nostro assicurato potrebbe ottenere la pensione solo qualora si trattasse di pensione supplementare. Altrimenti dovrebbe continuare a lavorare finché non matura l'importo maggiore del 20% dell'assegno sociale, oppure attendere il compimento del 65° anno di età e conseguire la pensione a calcolo, di qualsiasi importo essa sia.