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Da una collaborazione INCA Lombardia - Inca Milano

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Il calcolo della pensione nel sistema retributivo

Il sistema retributivo di calcolo delle pensioni riguarda i lavoratori che, alla data del 31.12.1995, possano far valere una contribuzione pari o superiore a 936 settimane (18 anni). A tal fine possono essere considerati i contributi da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto, anche cumulati con la contribuzione da lavoro autonomo e con i contributi esteri in Stati convenzionati con l'Italia. Sono inoltre interessati, per la parte di calcolo fino al 31.12.1995, i lavoratori che, alla data del 31.12.1995, hanno meno di 936 settimane (18 anni) di contribuzione. Questi ultimi, infatti, vedranno liquidata la pensione con il metodo misto, a meno che non esercitino l'opzione per il sistema contributivo.

L'impostazione del calcolo retributivo tiene conto di due elementi fondamentali:

1) La retribuzione da prendere a base di calcolo della pensione

2) L'anzianitą contributiva che determina la percentuale da applicale alla retribuzione base.

La norma si č evoluta e ha cambiato base di calcolo fino alla riforma del 1992, che ha introdotto la base di calcolo sulle ultime 520 settimane (10 anni).

Le retribuzioni da prendere a base di calcolo vengono ogni anno rivalutate in base agli indici ISTAT.

In definitiva dal 2002 la pensione retributiva viene suddivisa in due quote, la "quota A" che applica le anzianitą contributive maturate fino al 31.12.1992 ad una base pensionabile costituita dalla media retributiva delle ultime 260 settimane, e la "quota B" che applica le anzianitą contributive maturate dal 1.1.1993 alla media retributiva delle ultime 520 settimane. A queste medie si applica per ottenere l'importo della pensione, una percentuale pari al 2,00% per ogni anno di contribuzione versata. Tale percentuale si riduce in base a scaglioni di reddito.