| Il diritto del sistema contributivo è
rivolto esclusivamente a coloro che alla data del 31.12.1995:
> non avevano
alcun contributo
versato presso l'INPS.
> avevano
meno di 936
contributi (18 anni) versati presso l'INPS e decidano prima del
pensionamento di esercitare il diritto di opzione per accedere alle regole del
sistema contributivo. Tale opzione è esercitabile in qualsiasi momento a patto
che si possa far valere almeno 15 anni (780 contributi) di contribuzione
totali di cui almeno 5 anni (260 settimane)
dopo il 31.12.1995.
> avevano un numero di contributi
pari o superiore a 18 anni (936 settimane) entro il 31.12.1995 ed avevano
esercitato l'opzione entro il 1.10.2001, per effetto del D.L. n.
355/2001.
I
requisiti per il pensionamento. L'accesso alla pensione di vecchiaia
contributiva può avvenire nei seguenti casi:
>Possesso di almeno
57 anni di
età per uomini e donne, 5 anni di contribuzione da lavoro (esclusi i
contributi figurativi, volontari, da riscatto) e la maturazione di un
importo di pensione pari almeno a 1,2 l'ammontare dell'assegno sociale
> Possesso di almeno
40 anni di
contribuzione (solo da lavoro e
figurativi, ad esclusione
dei contributi volontari e da riscatto), a prescindere dall'età.
> Possesso di almeno
65 anni di
età per uomini e donne e 5 anni di contribuzione da lavoro (esclusi i
contributi figurativi, volontari, da riscatto). Qualsiasi sia l'importo
maturato, questo viene messo in pagamento. Non è prevista l'integrazione al
trattamento minimo.
In tutti i casi è necessaria la
cessazione
dell'attività lavorativa dipendente.
La
legge 243/2004 ha
completamente stravolto l'impianto razionale del sistema contributivo, ed ha
irrigidito, a partire dal 1° gennaio 2008,
i requisiti: di fatto la "flessibilità" di uscita verrà abolita, e sarà
necessario per ottenere la pensione, possedere se donna,
60 anni, se uomo, 65 anni.
Sull'applicazione di tale novità dovrà intervenire un decreto. |